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Festa della donna 2011 e 2012
8 marzo
dalla parte delle donne infotunate
Anche l’ANMIL intende fare la propria
parte per proseguire, attraverso questo appuntamento che ormai promuove
da diversi anni, nell’impegno volto a sensibilizzare opinione pubblica
e istituzioni verso questioni che riguardano direttamente le donne
ma che interessano tutta la società civile.
Il lento miglioramento dei numeri dell'occupazione femminile nulla
dice del disagio sociale in cui si inquadra la "crescita".
Infatti, dal rapporto Eurispes 2006 sulla foto dell'Italia al femminile
- fra traguardi raggiunti, stereotipi e contraddizioni - si rileva
che la direzione di marcia fondamentalmente sia quella di "indietro
tutta" considerando che il tasso di occupazione delle donne è
pari nel nostro Paese al 45,1% contro il 57,8% in Francia, il 60,2%
in Germania e il 72,8% in Danimarca.
Dunque è doveroso sottolineare il ruolo delle donne nel mondo
del lavoro ma anche la loro condizione in ambito familiare e lavorativo
all’indomani di un infortunio lavorativo di cui sono rimaste vittime,
o in quanto vedove o madri di caduti sul lavoro hanno dovuto subire
i danni di una normativa che non riconosce equamente i loro diritti.
Di conseguenza il discorso sulla prevenzione si amplia e il contributo
che l'ANMIL, come altri operatori sociali pubblici e privati, può
fornire diventa essenziale.
Un ulteriore valore aggiunto che soggetti come l'ANMIL possono dare
è nello sviluppo dei centri di sostegno psicologico e familiare,
nella creazione di gruppi solidali, nello sviluppo di servizi di presa
in carico di problemi complessi della famiglia da gestire anche in
confronto con i soggetti pubblici responsabili di specifici interventi.
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